Venerdì
Intercettazioni. La legge Alfano va al Senato
dalla preistoria verso il regime assoluto
Succede che, per la prima volta da quando è iniziata la nuova Legislatura, i gruppi parlamentari di opposizione (Pd, Italia dei valori e Udc) denuncino in una conferenza stampa congiunta il sopruso del governo che con la richiesta del voto di fiducia strozza il dibattito alla Camera e impedisce la votazione degli emendamenti al disegno di legge Alfano sulle intercettazioni. Ma la maggioranza di governo procede per la sua strada. Succede che il Sindacato dei giornalisti e la Federazione degli editori, con una inconsueta iniziativa comune, lancino un appello che viene pubblicato per tre giornate consecutive sui quotidiani per denunciare che l¹approvazione definitiva del Ddl anche da parte dell¹altro ramo del Parlamento porterebbe ad un risultato abnorme e sproporzionato: limitare, e in taluni casi impedire del tutto, la cronaca di eventi rilevanti per la pubblica opinione, quali le indagini investigative. E si rivolge in maniera pressante alle forze politiche e sociali e all¹opinione pubblica affinché vengano introdotte dal Senato le correzioni necessarie alla tutela di valori essenziali per la democrazia, espungendo le norme contrarie al dovere di informare e al diritto di sapere. Continua…
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il ddl o si cambia o si abroga
nessuna risposta - Inserito il 02.26.09
Non è usuale che giornalisti e editori protestino insieme, soprattutto in una fase nella quale la Fieg nega da quattro anni il rinnovo nel contratto. E¹ successo con la manifestazione contro il Ddl sulle intercettazioni promossa a Roma, martedì 24 febbraio, dalla Fnsi insieme a Ordine professionale e Unione cronisti continua
nell’incontro alla Fnsi
nessuna risposta - Inserito il 02.25.09
Gli estratti dei discorsi all'incontro di protesta contro il ddl Alfano di Lorenzo Del Boca, presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Malinconico, presidente della Federazione italiana degli editori, Roberto Natale, presidente della Federazione nazionale della stampa, Marco Travaglio, Antonio Di Pietro dell'Italia dei valori, Maurizio Gasparri del Popolo delle libertà , ...continua
nessuna risposta - Inserito il 02.19.09
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ricordato ai giornalisti che non si possono pubblicare dettagli che rendano identificabili le persone colpite da atti di violenza sessuale. In questo modo esse diventano infatti vittime due volte. A maggior ragione occorre estrema attenzione se si tratta di un minorenne. ...continua
2 risposte - Inserito il 02.17.09
Tutti contro il disegno di legge sulle intercettazioni: giornalisti, editori magistrati, giuristi, avvocati hanno deciso di unirsi nella battaglia contro la legge-bavaglio che il Parlamento si appresta ad approvare. Martedì 24 febbraio, nella sala Tobagi della Federazione della stampa, a Roma, saranno presenti i rappresentanti di diverse categorie. Spicca il ...continua





