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07 Feb
Martedì

Rai: Berlusconi ricatta Monti
ma la partita si può giocare

Nella sezione News

Silvio Berlusconi è pronto a trattare su tutto, dalla riforma elettorale all’architettura istituzionale dello Stato. Ma su un punto è inflessibile: l’assetto del sistema radiotelevisivo e la conservazione del duopolio Rai-Mediaset. Basta che il presidente del Consiglio Mario Monti accenni all’eventualità di intervenire sulla Rai entro i tempi di scadenza del suo Consiglio di amministrazione che subito i suoi corifei insorgono. Continua…

Nella sezione News


Arrestati 4 giornalisti del Sun
Pagavano mazzette ai poliziotti

nessun commento - Inserito il 31.01.12
Un altro brutto capitolo nella storia del Sun e dei giornali di Rupert Murdoch: altri quattro arresti, eseguiti dagli agenti di Scotland Yard. Sono accusati di aver pagato mazzette per convincere i poliziotti a passare loro alcune notizie riservate. continua
“Rai ingovernabile”Garimberti
spera che intervenga il Governo

nessun commento - Inserito il 31.01.12
Una spaccatura profonda, 5 a 4, nel Consiglio di amministrazione della Rai. Questo il risultato della votazione che, su proposta del direttore generale Lorenza Lei ha portato alla conferma di Alberto     Maccari alla guida del Tg1 e alla nomina di Alessandro Casarin alla testata regionale. Ha votato contro il presidente ...continua
Sbloccati i fondi per l’Editoria
Salvi molti posti di lavoro

nessun commento - Inserito il 29.01.12
Una buona notizia per quei giornali che da un paio d’anni attendevano di incassare soldi pubblici. La Presidenza del Consiglio ha sbloccato i fondi destinati ad una serie di testate. E’ il risultato della prima riunione della commissione consultiva della Presidenza del Consiglio, dopo l’affidamento a Paolo Peluffo della responsabilità ...continua
Ordine: per far contenti tutti
il Consiglio fa un passo indietro

nessun commento - Inserito il 21.01.12
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riunito a Roma nei giorni 18, 19 e 20 gennaio, ha approvato un documento “sulle linee guida per la riforma della professione giornalistica†da trasmettere al governo perché ne tenga conto nell’elaborazione dei decreti di attuazione della legge 148/2011 sulla riforma delle professioni regolamentate. continua
Praticantato e pubblicisti, soluzioni
che non producono credibilità

1 commento - Inserito il 21.01.12
Si cerca di salvare capra e cavoli, ma è una pretesa un po’ utopistica. Questa la prima impressione dopo aver letto su quali strade il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti vuole spingere Governo e Parlamento, che appaiono decisi a trasformare profondamente l’organizzazione dei giornalisti. continua
Più di 40 giornalisti assunti
grazie ai minori contributi Inpgi

nessun commento - Inserito il 17.01.12
Sono già più di 40 i giornalisti assunti con contratti a tempo indeterminato grazie agli sgravi contributivi  concessi dall’Inpgi (l’Istituto di previdenza della categoria) alle aziende editoriali in base alla riforma delle prestazioni messa a punto dall’Istituto. continua
Nasce la scuola di specializzazione
per il corretto utilizzo dei dati

nessun commento - Inserito il 16.01.12
Imparare ad utilizzare i dati  nel corso dell’attività giornalistica, ecco lo scopo della scuola organizzata da Agorà Digitale, l’associazione di giornalismo investigativo in collaborazione con Radio Radicale. continua
Giornalisti ungheresi in sciopero
A Roma l’Fnsi protesta

nessun commento - Inserito il 07.01.12
Un bavaglio intollerabile: i giornalisti ungheresi incrociano le braccia e fanno lo sciopero della fame per opporsi alla legge contro la libertà di stampa, fatta approvare dal governo di Orban, il nuovo leader di Budapest. La Fnsi invita i giornalisti italiani ad unirsi alla protesta. continua
Scotland Yard indaga sui suoi agenti:
troppe soffiate ai cronisti amici

nessun commento - Inserito il 07.01.12
Niente più caffè con il maresciallo, niente confidenze dal brigadiere di turno. La direzione di Scotland Yard proibisce ai suoi uomini rapporti troppo amichevoli con i reporter britannici. E’ l’ultima conseguenza dell’indagine che ha coinvolto il News on the world e i modi troppo spicci con cui lavoravano alcuni giornalisti ...continua


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