Estero


21 Feb
Lunedì

Islam in fiamme, ma non saranno
i nuovi media a portare la democrazia

Nella sezione Estero

Insorti nelle strade di Tripoli

Insorti nelle strade di Tripoli

Quello che sta accadendo nel mondo musulmano era da lungo tempo atteso. Molti regimi in quei Paesi si sono retti su un equivoco di fondo; si è voluto far credere che, lasciando libere di esprimersi le istituzioni democratiche, avrebbero avuto la prevalenza i movimenti estremisti, e così la stabilità nel settore (cioè il controllo del petrolio in mani occidentali e la difesa di Israele) sarebbe stata in pericolo. E’ lo stesso gioco ambiguo giocato dalla guerra fredda contro il comunismo; che ha permesso agli americani di avere mano libera in casa dei loro alleati fino all’impunità penale per reati comuni (da noi, poi, come stanno dimostrando le rivelazioni di Wikilieaks, il giochetto continua) e ci ha regalato cinquant’anni di democrazia incompiuta e un sistema politico bloccato. Continua…

Nella sezione Estero


Un altro giornalista russo aggredito
e ridotto in fin di vita

nessun commento - Inserito il 08.11.10
Un altro giornalista pestato in Russia per i suoi articoli contrari al regime. Oleg Kashin, 30 anni, è stato aggredito davanti alla sua abitazione. E’ ricoverato in ospedale con fratture in tutto il corpo e coma farmacologico. Difficile dire se si salverà. Sdegno in tutti gli ambienti democratici. continua
Al NYT una stanza per discutere con i lettori
nessun commento - Inserito il 10.01.09
Da un paio di giorni il “New York Times” ha introdotto, nella sua edizione online, un nuovo luogo di commento che unisce in una discussione aperta giornalisti, esperti (anche non del giornale, di campi diversi) e lettori su un tema caldo del momento. “Room for debate” é una stanza per discutere ...continua
La differenza fra giornalismo e media
nessun commento - Inserito il 08.01.09
Il 7 gennaio "Poynter.org", sotto il titolo "Guardando avanti: La differenza tra giornalismo e media",ha  posto un problema che può portare lontano. Ecco il testo: Il mese scorso un fresco laureato dell'università dello Iowa, Kimn Swenson Gollnick ha intervistato Stuart Adam, professore alla Carleton University di Ottawa in canada,  ponendo qualche ...continua
La guerra è anche mediatica
nessun commento - Inserito il 01.01.09
"Israele apre alla tregua", era questo o simile a questo il titolo di prima pagina dei principali quotidiani di oggi, i quali davano, chissà perché, come scontata l'adozione, da parte del governo di Israele, di una proposta dei governi europei. Una tregua di 48 ore alla quale in realtà solo ...continua
Via la pubblicità dalla tv di Sarkozy
nessun commento - Inserito il 19.12.08
I francesi eliminano la pubblicità dalla televisione di stato. Per quasi tutta la giornata, resterà solo nelle ore notturne. Il Parlamento di Parigi ha votato un provvedimento che proibisce ai canali di France Téléevisions di mandare in onda spot pubblicitari fra le ore 6 e le 20. C’è stata una ...continua
Francia: rottura agli Stati Generali della stampa
nessun commento - Inserito il 12.12.08
Uno dei quattro grandi sindacati dei giornalisti francesi ha abbandonato gli “Stati generali della stampa”, organizzati per decisione del presidente Sarkozy. Lo Sny (che aderisce alla Confederation General du Travail) che già all’inizio aveva espresso dubbi sull’efficacia della manifestazione, ha lasciato i lavori ed ha ...continua
Giornali in crisi: il NYT ipoteca il grattacielo di Renzo Piano
nessun commento - Inserito il 12.12.08
La crisi economica investe i maggiori gruppi editoriali americani. Il New York Times ipoteca il grattacielo di Renzo Piano. Il gruppo Tribune, che pubblica il Chicago Tribune e il Los Angeles Times, ha chiesto l'accesso alle procedure di in bancarotta. Il New York Times ha deciso ...continua
Francia: niente pubblicità sulla tv di Stato
nessun commento - Inserito il 11.12.08
   I francesi eliminano la pubblicità dalla televisione di stato. Sarà proibita durante tutta la giornata, resterà solo nelle ore notturne. Il Parlamento di Parigi ha votato un provvedimento che proibisce ai canali di France Téléevisions di mandare in onda spot pubblicitari fra le ore 6 e le 20. C’è stata ...continua


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