Deontologia


07 Nov
Mercoledì

Scandalo pedofilia: Bbc nella bufera
si dimette il direttore generale. Ma non basta

Nella sezione Deontologia

Non c’è pace per la Bbc: un altro scandalo, un altro caso di cattivo giornalismo. Tanto che il direttore generale, George Entwistle, in carica da nemmeno due mesi, ha preferito dimettersi. Un bel gesto, che però non attenua la gravità dell’accaduto: un servizio in cui si accusava di pedofilia l’ex tesoriere del partito conservatore. Un falso, che è costato un altro pezzo di reputazione alla gloriosa azienda britannica. Continua…

Nella sezione Deontologia


Perché il filmato sul bambino conteso
doveva essere trasmesso dalla tv

nessun commento - Inserito il 16.10.12
La polemica sul bambino preso a forza dalla scuola per ordine di un giudice che aveva deciso di separarlo dalla madre, ha imperversato un po’ su tuu gli organi di informazione. Naturale. Di simili fatti è utile discutere. Però qualcuno si è posto il quesito se fosse stato corretto, da ...continua
Polemica nei giornali americani:
è corretto far leggere il pezzo all’intervistato?

2 commenti - Inserito il 30.08.12
La storia ha inizio qualche mese fa, a febbraio. Daniel De Vise, giornalista con 20 anni d’esperienza, si occupa di istruzione per il Washington Post, e sta lavorando ad un pezzo sui test utilizzati dalle università per il misurare il grado di apprendimento degli studenti.De Vise si concentra sul “Collegiate ...continua
Cassazione: l’omosessualità è un fatto privato
e non si applica il diritto di cronaca

nessun commento - Inserito il 28.07.12
La difesa della privacy si arricchisce di nuovi esempi. L’omosessualità è un dato strettamente privato, che non può essere pubblicato da un giornale senza il consenso dell’interessato. Solo in alcuni casi si tratta di un particolare indispensabile alla comprensione della notizia. Lo dice la Corte di Cassazione, che per questo ...continua
Giusto poter leggere gli atti pubblici
Il governo crei un Foia italiano

1 commento - Inserito il 28.05.12
Presentato alla Camera dei deputati il progetto del Foia italiano, una legge che obblighi le amministrazioni a rendere pubblici i propri atti. Il primo passo è stato fatto, affinché anche in Italia una norma renda realmente trasparente lo Stato agli occhi dei cittadini. Qualcosa di simile al ...continua
Quando le elezioni non fanno notizia
e anche la Rai parla d’altro

4 commenti - Inserito il 05.05.12
Nessun servizio speciale, niente pubblicità elettorale, neppure un dibattito. Qualche servizietto in fondo ai tg, l’ultimo giorno. La televisione di Stato ha praticamente rinunciato a informare sulle elezioni che si sarebbero svolte in centinaia di comuni, il 6 maggio. Non era mai successo. La Rai, col suo disinteresse, ha finito ...continua
“Lavoro col sindaco Alemanno
e sono ebrea: fa notizia?”

nessun commento - Inserito il 08.12.11
Cosa c’è di strano nell’attività della giornalista Ester Mieli? Dovrà spiegarlo l’Ordine del Lazio, al quale è stato segnalato un caso inquietante. Ester Mieli ha scritto infatti al direttore del settimanale “Cinque giorni” chiedendo se il suo essere di religione ebraica costituisca notizia e motivo perché il periodico le dedichi ...continua
Il giornalismo sarà più libero
dopo la caduta di Berlusconi?

nessun commento - Inserito il 14.11.11
Caduto Berlusconi, che succederà sul pianeta informazione? Nel momento in cui finisce un governo e se ne annuncia un altro, spesso almeno una parte del mondo dei giornali si riposiziona, perché il nostro è un giornalismo molto legato alla politica e alle sue vicende. Per di più Berlusconi era un ...continua
Tolto il premio al giornalista tedesco
“Non aveva visto le cose raccontate”

nessun commento - Inserito il 08.11.11
Mai ingannare il lettore. Lo ha capito troppo tardi un giornalista tedesco, René Pfister, che si è visto togliere il premio che gli era stato assegnato appena la giuria ha scoperto che le cose che egli aveva descritto nel suo articolo non le aveva viste di persona. Così, proprio al ...continua
La rivolta dei libici: quando gli inviati
continuano ad essere indispensabili

2 commenti - Inserito il 23.10.11
Il giornalismo tradizionale non morirà mai, almeno fino a quando esisteranno le guerre. Lo dimostrano i lunghi mesi dell’insurrezione in Libia, seguiti dai cronisti esattamente come fecero i grandi inviati del passato, in Ungheria o in Cecoslovacchia. Ci sono delle differenze, ma in tutti questi casi il giornalismo ha dovuto ...continua


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