Mar 09
Mercoledì
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La Stampa: lasciano gli Agnelli
e arriva la Garante

Anna Masera

Anna Masera

Al quotidiano La Stampa ci sono due novità: la prima è il disimpegno della famiglia Agnelli, la seconda è l’istituzione del Garante del Lettore. L’effetto sul giornale provocato dall’uscita, o quasi, dell’azionista principale – che porta il giornale nell’impero guidato da De Benedetti e decide di dedicarsi solo alle automobili, lo vedremo nel tempo. L’innovazione del Garante, invece, può essere giudicata già adesso.

Difficile dire cosa abbiano pensato i lettori del giornale di Torino, nell’apprendere che il quotidiano era entrato in un grande gruppo, nel quale John Elkann avrà scarsa voce (una quota del 16 per cento). E ancora più difficile dire come essi si comportranno in futuro. La loro testata farà la concorrenza a Repubblica o lo “affiancherà”, magari come “secondo” quotidiano? Il rischio di assumere una portata regionale, più che nazionale e internazionale, è concreto. Si vedrà come reagiranno i redattori e il direttore Molinari che, nominato dagli Agnelli e subito abbandonato nelle mani di De Benedetti.

Quanto al Garante, l’introduzione era stata concordata da Anna Masera con Mario Calabresi, prima che questi andasse a Repubblica. Qui, la domanda riguarda soprattutto l’atteggiamento della redazione. Quanto accetterà di essere criticata dai lettore e magari anche dal loro “Difensore”? In Italia, Garanti non ce ne sono altri. Ne abbiamo avuti due, in passato, che ebbero scarso successo.

Il primo, nel 1986, al Messaggero, creato dal direttore Vittorio Emiliani. Durò poco perché, una volta defenestrato Emiliani da De Mita, il successore (Mario Pendinelli) abolì subito questa figura.

Il secondo arrivò a Repubblica (prima Piero Ottone, poi Gianni Corbi), ma non prese piede, anche perché il prescelto – pur autorevole – dialogava solo in privato con i lettori (gli scriveva una lettera) e dunque non aprì una reale discussione pubblica sulla fattura e i contenuti del quotidiano. Niente a che vedere, ad esempio, con il celebre “difensore” del Paìs, come ha spiegato bene Mario Tedeschini Lalli nel suo blog: http://mariotedeschini.blog.kataweb.it/giornalismodaltri/2016/02/26/garanti-e-difensori-dei-lettori-in-italia-qualche-amara-lezione-dal-passato-per-i-tentativi-attuali/.

Tutto dipenderà da Anna Masera (tornata alla Stampa dopo la parentesi alla Camera dei Deputati) e al suo rapporto sia col direttore sia con la redazione. L’inizio è stato buono: la Garante scrive una sessantina di righe, tutti i martedì, in una rubrica all’interno della pagina dei commenti. Le prime settimane ha affrontato: la distinzione grafica fra informazioni e pubblicità; la pubblicazione del nome della ragazza che aveva avuto una relazione con De Fiilippi, l’uomo accusato di aver ucciso Gloria Rosboch (e che era apparsa sul palco del festival di Sanremo); le foto-passanti, fra una pagina e l’altra, che talvolta infastidiscono il lettore.

Decisamente un buon inizio, la prova che si vuole mettere in discussione la tecnica con cui si allestiscono giornali e la coscienza critica dei giornalisti. Anche qui: giudicheremo in futuro, ma intanto si tratta di una cosa nuova, un indizio che la “casta” è disposta a farsi giudicare. (vr)


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