Mar 06
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Alt alle querele temerarie
sentenza del tribunale di Milano

Finalmente un freno alle querele temerarie. Il tribunale civile di Milano ha stabilito che l’Unione Sarda ed un suo redattore debbano essere risarciti dalla società che li aveva querelati ed aveva chiesto un risarcimento di 550 mila euro.

Paolo Carta, giornalista dell’Unione, insieme con la stessa società editrice del quotidiano, hanno diritto al risarcimento dei danni morali subiti. Essi avevano pubblicato un’inchiesta sull’inquinamento ambientale provocato dalle esercitazioni nel poligono di Quirra. La società Sgs (specializzata nell’uso e nel controllo di materiali chimici, allora presieduta da Sergio Marchionne) si era opposta e li aveva querelati. Pretendeva un risarcimento spropositato, tale da intimidire il giornalista. Il tribunale ha riconosciuto che in tal modo l’esercizio del giornalismo viene ostacolato: la minaccia costituisce un bavaglio che crea apprensione in chi sta svolgendo questa importante funzione democratica. Pertanto il tribunale ha condannato la società SgS al pagamento di 18 mila euro a Paolo carta e al direttore del giornale.

Filippo Peretti e Celestino Tabasso, rispettivamente presidenti dell’Ordine della Sardegna e dell’Associazione della stampa di Cagliari, hanno espresso soddisfazione e con un comunicato hanno rilevato l’importanza della sentenza: “La sentenza di Milano segna un punto importante di cui si avvertiva il bisogno, sia perché le querele temerarie stanno nel concreto minacciando la libertà di informazione e la stabilità delle aziende editoriali, sia perché il generale progetto di riforma della legge sulla stampa, all’esame del Parlamento, non appare orientato a favorire il ruolo che compete al giornalista in un sano sistema democratico”.


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