Feb 11
Martedì
In evidenza
Corriere condannato: on line
corregga l’articolo diffamatorio!

Un editore ha il dovere di aggiornare il proprio archivio digitale, dopo che un articolo pubblicato è stato ritenuto diffamatorio dalla magistratura. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Milano con una sentenza pronunciata nei confronti del Corriere della Sera e della Rcs Quotidiani.

Il Corriere della Sera pubblicò nel febbraio del 204 un articolo nel quale si parlava di una società svizzera, la Fidinam Group Holding, coinvolta nella vicenda Parmalat Cirio. Questa ottenne che la Rcs Quotidiani fosse condannata per diffamazione e come risarcimento del danno chiese che l’articolo venisse cancellato dall’archivio dell’impresa editoriale. Tale richiesta, respinta in primo grado, è stata accolta dalla Corte d’Appello (presidente Luigi De Ruggiero) che ha imposto all’editore di “attivare nell’archivio storico de Il Corriere della Sera un collegamento automatico, che in caso di consultazione dell’articolo” metta il lettore in condizione di conoscere il dispositivo della sentenza passata in giudicato.

La Corte ha affermato che quando un articolo sia ritenuto diffamatorio in via definitiva, l’editore deve, su espressa richiesta dell’interessato, aggiornare l’archivio on line, in modo che chiunque consulti quell’informazione sia in condizione di conoscere totalmente l’identità personale del soggetto “nella sua proiezione sociale”. Altrimenti l’errore diffamatorio potrebbe ripetersi.


Tags:

Scrivi un commento



Tutti i contenuti © 2008 giornalismo e democrazia