Apr 09
Lunedì
Industria editoriale
Scintille in Rcs, Provasoli nuovo presidente
mentre Della Valle sbatte la porta

Sarà più libera o più condizionata la redazione del Corriere della Sera dopo lo scossone che ha cambiato la governance dell’azienda? Se lo chiedono i giornalisti e se lo chiedono i lettori, anche se non è facile interpretare i sommovimenti avvenuti nell’azionariato e nel patto di sindacato.

Il nuovo Consiglio di amministrazione sarà formato solo da nove persone. Il presidente non sarà più Piergaetano Marchetti, ma Angelo Provatoli, economista ed ex rettore della Bocconi. L’amministratore delegato non è stato scelto. Lo individuerà, anzi una società specializzata fra i dirigenti più preparati e più indicati per questo tipo di incarico. Nessuno finora ha posto in discussione la direzione del Corriere, che resta affidata a Ferruccio De Bortoli fino alla findel 2014 Nella società Rcs conteranno di più, a quanto sembra sia la Fiat (13,7 %), sia Mediobanca (10,3%) contro le quali si è scagliato Diego Della Valle, titolare di un 5 per cento di azioni, che ha deciso di uscire dal “patto di sindacato” proprio in seguito alle indicazioni espresse da John Elkann e dal presidente di Mediobanca, Renato Pagliaro, contro i quali si è scagliato definendoli “maldestri e pretestuosi”. Il presidente della Fiat, Elkann, ha affermato che il Consiglio della Rcs, per quanto dimezzato “è ringiovanito, con indipendenti forti e tutto questo è necessario a dotare la società di governance adeguata a rispondere alle difficoltà nel mondo dei media”.

Giuseppe Rotelli è oggi il maggiore azionista del gruppo. Ha infatti acquistato il 5 per cento della famiglia Toti e sfiora il 16 per cento del capitale. In sostanza sarà il più forte dei soci di minoranza. La diminuzione dei posti in Cda (da 19 a 9, di cui 5 “indipendenti”) fa temere ai piccoli azionisti di non essere adeguatamente rappresentati.

Mentre il titolo Rcs MediaGroup ha fatto un balzo in avanti del 20 per cento, si attende l’assemblea del 2 maggio, che nominerà il nuovo amministratore delegato. Le prossime mosse dovrebbero essere rivolte alla riduzione dei debiti (800 milioni di euro) forse attraverso la vendita della società francese Flammarion (libri) e di alcuni immobili, fra i quali spicca la sede storica del Corriere in via Solferino. Ma sembra che Rotelli sia contrario e preferirebbe un aumento di capitale, visto che al proprietario dell’ospedale San Donato (e ormai del San Raffaele) il liquido non manca.


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