Gen 17
Martedì
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Più di 40 giornalisti assunti
grazie ai minori contributi Inpgi

Sono già più di 40 i giornalisti assunti con contratti a tempo indeterminato grazie agli sgravi contributivi  concessi dall’Inpgi (l’Istituto di previdenza della categoria) alle aziende editoriali in base alla riforma delle prestazioni messa a punto dall’Istituto.

Uno degli aspetti qualificanti della riforma, infatti, prevede sgravi contributivi del 60 per cento per i nuovi assunti. Si tratta – come ha rilevato il presidente dell’Inpgi Andrea Camporese -  dei primi importanti effetti dell’introduzione, nel mercato del lavoro giornalistico, degli incentivi deliberati dal Consiglio di Amministrazione, ed entrati in vigore n poco più di due mesi fa. Un segnale confortante in merito alle potenzialità di sviluppo dell’occupazione di questo strumento.

Il dato appare particolarmente significativo in quanto si colloca in una direzione inversa rispetto all’andamento generale del mercato occupazionale, in cui persistono le dinamiche depressive legate al perdurare della crisi economica. Sotto questo aspetto, peraltro, le aziende che hanno effettuato le 40 assunzioni potranno complessivamente  beneficiare, nel triennio di efficacia degli sgravi, di una riduzione dei costi del personale quantificabile, nel complesso,  in quasi mezzo milione di euro.

“Si tratta evidentemente -  ha affermato Camporese - di risorse economiche importanti che vengono messe a disposizione del sistema dell’imprenditoria editoriale  e che potranno, quindi, essere investite nel circuito produttivo per stimolare la crescita e superare l’attuale fase di stagnazione. E’ molto importante – ha concluso Camporese – proseguire nella strada della crescita dell’occupazione stabile anche per dare risposte efficaci alle giovani generazioni particolarmente colpite dal ciclo economico in atto. L’Istituto si assume coraggiosamente e responsabilmente dei costi; l’auspicio forte è che l’elenco delle aziende editoriali coinvolte si allunghiâ€. (Psl)

 


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