Martedì
Deontologia
Tolto il premio al giornalista tedesco
“Non aveva visto le cose raccontate”
Mai ingannare il lettore. Lo ha capito troppo tardi un giornalista tedesco, René Pfister, che si è visto togliere il premio che gli era stato assegnato appena la giuria ha scoperto che le cose che egli aveva descritto nel suo articolo non le aveva viste di persona. Così, proprio al momento dell’assegnazione, il riconoscimento gli è stato revocato.
Il premio si chiama Henri Nannen Preis. Viene assegnato ogni anno. Per il 2010 era risultato vincitore René Pfister, reporter dello Spiegel. Il lavoro premiato consisteva nel ritratto del governatore della regione bavarese, Horst Seehofer, il quale tra le altre cose aveva raccontato a Pfister che nella cantina della casa delle vacanze conservava alcuni oggetti: un trenino elettrico Marklin, la ricostruzione della stazione di Bonn, un ritratto della cancelliera Angela Merkel attaccato ad un piccola locomotiva. Piccole cose con cui il governatore si dilettava. Il titolo dell’articolo era: “Am stellpultâ€, più o meno “Al quadro dei comandiâ€.
La brutta figura il giornalista l’ha fatta durante la premiazione, avvenuta ad Amburgo. Infatti, la presentatrice lo ha intervistato e gli ha chiesto i particolari di quella cantina, con il treno e tutto il resto. Pfister ha ammesso di non esservi mai entrato, ma di avere scritto ciò che il governatore Seehofer gli aveva raccontato.
La giuria allora ha ritirato il premio. Non si trattava di un falso, ma in ogni caso il giornalista aveva fatto credere al pubblico di aver visto quelle cose con i propri occhi. Tutta la vicenda è stata molto criticata dai mass media tedeschi anche per un’altra ragione. Infatti la giuria aveva assegnato il premio per i reportages all’autore di un ritratto-intervista, contribuendo ad aumentare la confusione.
Tags: Henri Nannen Preis, René Pfister, Spiegel
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