Ott 30
Domenica
Industria editoriale
Grazie al rilancio della free press
aumentano i lettori dei giornali

La free press si piega, ma non si spezza. Anzi, rilancia e torna a crescere. Un’analisi del giornalista e ricercatore olandese Piet Bakker, mostra come nel 2011 la diffusione e la penetrazione dei quotidiani gratuiti nel mondo sia tornata a crescere dopo la crisi dell’anno precedente (alla fine del 2009 la “circulation” mondiale dei free era scesa a 34 milioni di lettori, -18% rispetto a un anno prima).Un aumento di lettori significativo, quello di quest’anno, soprattutto in Asia e nei Paesi latinoamericani, malgrado la leggera diminuzione delle testate presenti sul mercato. Trentasei milioni di lettori in totale (il 55% dei quali in Europa), aumentati grazie soprattutto alla diffusione registrata sui mercati di Hong Kong, Cina, Thailandia, Argentina, Brasile, Canada, Peru, Austria, France e Olanda. Oggi sono 56 i Paesi che contano la presenza di giornali gratuiti (erano 60 nel 2008) e 190 le testate.
 
In Italia l’ultima rilevazione Audipress di settembre dava in aumento il numero di lettori delle quattro principali testate (Leggo, Metro, City e Dnews). “Si conferma il periodo di grave crisi attraversato dalla carta stampata – avevano scritto i ricercatori del Censis nel IX Rapporto sulla comunicazione presentato a metà giugno -. I quotidiani sono in caduta libera: perdono il 7% di lettori tra il 2009 e il 2011 (complessivamente -19,2% rispetto al 2007). I periodici resistono, specie i settimanali, grazie agli sforzi di innovazione e di marketing, a cominciare dagli allegati venduti unitamente ai rotocalchi. Ma la lettura dei giornali tiene (anzi, aumenta complessivamente del 2,4%) grazie esclusivamente alla free press (+1,8%) e alle testate on-line (+0,5%).  La free press, con una utenza complessiva del 37,5%, contrariamente a quanto avvenuto per i quotidiani a pagamento, mantiene la propria schiera di lettori (erano il 35,7% nel 2009).
Le ultime rilevazioni Audipress e Censis, tuttavia, non tengono conto del pesante ridimensionamento di Leggo, il free del gruppo Caltagirone, che dal 21 ottobre scorso ha mantenuto la distribuzione soltanto a Roma e Milano, chiudendo 13 edizioni su 15. (GeD)


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