Dic 18
Sabato
Industria editoriale
Ancora no al cumulo fra giornali e tv
Il divieto della Gasparri sarà prorogato

Mediaset non avrà un quotidiano. Il ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, ha annunciato che la legge Gasparri – che vietava fino al 31 dicembre 2010 ai proprietari di televisioni di possedere giornali stampati – sarà prorogata. Non c’è ancora una nuova data, perché il termine sarà inserito nel decreto “mille prorogheâ€, che il Governo sta mettendo a punto. 

In tutto il mondo grandi gruppi editoriali diversificano la produzione e posseggono, accanto alle catene televisive, anche giornali di carta (per quanto spesso poco redditizi). In Italia, la legge che prese il nome dal ministro Gasparri, affermò che il divieto di incrocio, fra tv e quotidiani, già stabilito dalla precedente legge Mammì, doveva proseguire. Ma pose un termine: il 31 dicembre 2010. Ora, invece di una liberalizzazione che molti temevano ed altri sostenevano, ecco la proroga. Sembra inspirata al desiderio del governo Berlusconi di non aprire ulteriormente la porta e accrescere il potere di Murdoch, apparso nel nostro paese (con Sky) come antagonista della Rai e di Mediaset (mentre la Sette insegue i due big). Ciò significherà mantenere il divieto anche per Mediaset. Del resto, se il polo televisivo che fa capo alla famiglia del presidente del Consiglio avesse potuto acquistare un quotidiano (il Giornale è di proprietà di Paolo Berlusconi) le polemiche sarebbe state furibonde. Dunque, resta lo status quo, anche se è noto che la pubblicità negli ultimi anni ha già premiato proprio la società della famiglia Berlusconi, considerato che la Rai ha vincoli molto più rigidi

 


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