Domenica
Industria editoriale
Migliorano i conti del gruppo Rcs
Intanto il Manifesto rischia di chiudere
Buone e cattive notizie editoriali: migliorano i conti della Rcs, ma intanto il Manifesto - sceso a sole 20 mila copie di venduto - rischia di chiudere. Lâequilibrio di bilancio delle societĂ editoriali può migliorare lâesercizio della libertĂ di stampa. Ma se si vendono pochi giornali si può arrivare al fallimento.
Â
Â
Â
Â
Con ottimismo viene considerato il ritorno allâutile di Rcs Media Group, lâagglomerato di societĂ che edita anche il Corriere della Sera. Il Corriere della Sera diffonde in media 484.000 copie al giorno, la Gazzetta dello Sport 341.000. I
l gruppo, che ha attuato pesanti ristrutturazioni, tagliando anche lâorganico delle redazioni, appare in ripresa, anche se lâamministratore delegato, Antonello Perticone, afferma che non si assiste ancora âad una chiara inversione di tendenzaâ. La pubblicità è aumentata del 9,2 per cento nellâultimo trimestre, mentre al termine dei primi nove mesi dellâanno la crescita è stata di 30,5 milioni di euro, pari al 6 per cento del totale. Sempre nel terzo trimestre del 2010 lâutile è stato pari a 10,6 milioni di euro, a fronte di perdite che, nello stesso periodo del 2009, erano state pari allâ8,2. Il mercato, secondo i dirigenti di Rcs, resta però incerto. Per questo il gruppo continua a puntare su un tenace âefficientamentoâ, orribile termine usato per spiegare lâaffinamento degli sforzi per ridurre i costi e migliorare i processi produttivi. Il miglioramento dei conti annunciato da Rcs è stato giudicato positivo dalle redazioni giornalistiche, che sono alle prese con una dura trattativa. Questa è cominciata dopo i due giorni di sciopero attuati in seguito alla lettera con cui il direttore Ferruccio De Bortoli aveva definito ormai vecchio lâimpianto di regole su cui si regge il lavoro giornalistico e per questo si era detto addirittura pronto a disdettare il contratto di lavoro. L’azienda continua a parlare di altri sacrifici che sarebbero necessari. Manca ancora il piano industriale per il prossimo triennio, che dovrebbe essere presentato da Perricone il 17 dicembre e che dovrebbe prevedere anche lâabbandono di alcune attivitĂ da parte del gruppo.
Drammatica la situazione del Manifesto, sceso a 20 mila copie, fra abbonamenti e copie vendute in edicola. Al quotidiano diretto da Norma Rangeri servono nuovi lettori, altrimenti si profila la chiusura. E dire che l’anno prossimo il Manifesto compirebbe quaranta anni. Poca la pubblicitĂ . Forte la concorrenza da parte dell’UnitĂ e del Fatto Quotidiano. Ma il colpo maggiore il Manifesto lo ha subito dall’azzeramento del finanziamento pubblico deciso dal governo. Si spera ancora che Tremonti ricostituisca quel “diritto soggettivo” ad incassare la sovvenzione, che era divenuto un contributo importante. Nella stessa situazione si trova il Secolo d’Italia, il quotidiani vicino alle posizioni del presidente della Camera fini. L’immobilismo del Governo fa pensare a molti che si tratti di una ritorsione e del tenjtativo di far scomparire due testate critiche nei confronti del governo Berlusconi. Le speranze sono tutte riposte nella legge finanziaria, che sta per andare in votazione in Parlamento.
Tags: Fini, Perricone, Rangeri
Articoli correlati
Related Post
Più letti
- Giornali non solo in edicola:
aumenteranno le copie vendute? (7) - Esami di stato: troppi bocciati
ma realmente a qualcuno interessa? (6) - Come salvare le scuole di giornalismo (4)
- Quando le elezioni non fanno notizia
e anche la Rai parla dâaltro (4) - Riforma dell'Ordine in Parlamento: chi approva? (3)
Più recenti
- Aveva detto: “Fra qualche settimana”
Poi sulla Rai Monti si è incartato - Conferme e qualche bocciatura
nelle elezioni per il rinnovo dell’Inpgi - Scontro fra CatricalĂ e Iacopino
ma chi davvero informa? - Adesso nell’Ordine di Iacopino e Ghirra
comincia una difficile collaborazione - Il ruolo dell’AutoritĂ per le comunicazioni
messo in crisi dalle rivelazioni di Trani - Par condicio: almeno 5 milioni di euro
il danno economico subito dalla Rai






