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Contrasti nel Consiglio nazionale dell’Ordine
che rischia una lunga paralisi
In difficoltĂ il Consiglio nazionale dellâOrdine dei giornalisti. A distanza ormai di alcune settimane dalle elezioni per il rinnovo dei rappresentanti, non è stato possibile eleggere lâesecutivo dellâorganismo professionale, che rischia cosĂŹ di restare bloccato addirittura per mesi. Dopo lâelezione del presidente, Enzo Iacopino (che nella scorsa legislatura era Segretario nazionale), il gruppo di maggioranza si è praticamente sciolto e le successive votazioni sono avvenute in una situazione di contrapposizione, che ha portato a conseguenze inattese.
CosĂŹ, a sorpresa è stato confermato vicepresidente il pubblicista Enrico Paissan: sconfitto il napoletano Gennaro Guida (con la conseguente uscita dalla sala della delegazione della Campania). Eâ mancato piĂš volte il numero legale, fino a quando â grazie a trattative turbolente â sono stati eletti: tesoriere lâabruzzese Nicola Marini (giĂ in carica) e Segretario Giancarlo Ghirra, professionista dellâUnione Sarda, da molti anni componente della Commissione Ricorsi.
Scompare Lorenzo Del Boca, inviato della Stampa che per quasi dieci anni era stato presidente nazionale, si forma lâinedita coppia Iacopino-Ghirra. Ma sono eletti solo alcuni membri del comitato esecutivo (Sarzanini, Roncalli, Benati). Per completare il quadro occorrerĂ riconvocare il Consiglio, un organo formato da 150 persone che difficilmente potrĂ riunirsi in piena estate. Resta dunque fermo il lavoro del Consiglio. Ad esempio non può operare la commissione Ricorsi, che giĂ da mesi âormai in prossimitĂ delle elezioni - non era in grado di prendere decisioni. Il che danneggia tutti coloro, giornalisti ma anche cittadini, in attesa di un giudizio di appello dopo le decisioni prese dai venti Ordini regionali.
PiĂš in generale, la vicenda provoca sconcerto e dubbi sulla rappresentativitĂ del Consiglio nazionale, allâinterno del quale si è fortemente modificato il rapporto fra professionisti e pubblicisti per legge dovrebbe essere di 2 a 1, ma il forte aumento dei pubblicisti ha spostato i rapporti di forza. Da non dimenticare i forti contrasti emersi recentemente fra Fnsi e Ordine, in un momento in cui grande è lâimpegno della categoria nel confronto con il governo e il Parlamento sulla questione delle intercettazioni e della pubblicazione degli atti giudiziari. Il Segretario della Federazione della stampa, Franco Siddi ha fatto gli auguri a Iacopino, ma anche affermato: âLa percezione che emerge dal tormentato percorso elettorale di rinnovo è che la professione che si rispecchia nel Consiglio dell’Ordine trovi fatica a corrispondere alla realtĂ del lavoro giornalistico di oggiâ. Ed ha aggiunto: âNon possono sfuggire problematiche e inquietudini. C’è il nodo della strumentazione attraverso la quale si esprime il Consiglio dell’Ordine, che ha bisogno invece di un radicale cambiamento. Il Sindacato dei giornalisti, che è chiamato ad occuparsi dei problemi del lavoro giornalistico, sempre meno garantito e sempre piĂš minato da sollecitazioni di vario genere, da invadenze di campo ed è attraversato da tutti i fenomeni della crisi economica e dai gravi disagi che vive il lavoro intellettuale nel mondo moderno, non potrĂ che continuare a guardare le condizioni concrete in cui si svolge oggi la professione”.
Tags: Ghirra, Guida, Iacopino, Marini, Paissan
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