Giu 26
Sabato
News
Contrasti nel Consiglio nazionale dell’Ordine
che rischia una lunga paralisi

In difficoltà il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. A distanza ormai di alcune settimane dalle elezioni per il rinnovo dei rappresentanti, non è stato possibile eleggere l’esecutivo dell’organismo professionale, che rischia così di restare bloccato addirittura per mesi. Dopo l’elezione del presidente, Enzo Iacopino (che nella scorsa legislatura era Segretario nazionale), il gruppo di maggioranza si è praticamente sciolto e le successive votazioni sono avvenute in una situazione di contrapposizione, che ha portato a conseguenze inattese.

Così, a sorpresa è stato confermato vicepresidente il pubblicista Enrico Paissan: sconfitto il napoletano Gennaro Guida (con la conseguente uscita dalla sala della delegazione della Campania). E’ mancato più volte il numero legale, fino a quando – grazie a trattative turbolente – sono stati eletti: tesoriere l’abruzzese Nicola Marini (già in carica) e Segretario Giancarlo Ghirra, professionista dell’Unione Sarda, da molti anni componente della Commissione Ricorsi.

Scompare Lorenzo Del Boca, inviato della Stampa che per quasi dieci anni era stato presidente nazionale, si forma l’inedita coppia Iacopino-Ghirra. Ma sono eletti solo alcuni membri del comitato esecutivo (Sarzanini, Roncalli, Benati). Per completare il quadro occorrerà riconvocare il Consiglio, un organo formato da 150 persone che difficilmente potrà riunirsi in piena estate. Resta dunque fermo il lavoro del Consiglio. Ad esempio non può operare la commissione Ricorsi, che già da mesi –ormai in prossimità delle elezioni - non era in grado di prendere decisioni. Il che danneggia tutti coloro, giornalisti ma anche cittadini, in attesa di un giudizio di appello dopo le decisioni prese dai venti Ordini regionali.

Più in generale, la vicenda provoca sconcerto e dubbi sulla rappresentatività del Consiglio nazionale, all’interno del quale si è fortemente modificato il rapporto fra professionisti e pubblicisti per legge dovrebbe essere di 2 a 1, ma il forte aumento dei pubblicisti ha spostato i rapporti di forza. Da non dimenticare i forti contrasti emersi recentemente fra Fnsi e Ordine, in un momento in cui grande è l’impegno della categoria nel confronto con il governo e il Parlamento sulla questione delle intercettazioni e della pubblicazione degli atti giudiziari. Il Segretario della Federazione della stampa, Franco Siddi ha fatto gli auguri a Iacopino, ma anche affermato: “La percezione che emerge dal tormentato percorso elettorale di rinnovo è che la professione che si rispecchia nel Consiglio dell’Ordine trovi fatica a corrispondere alla realtà del lavoro giornalistico di oggi”. Ed ha aggiunto: “Non possono sfuggire problematiche e inquietudini. C’è il nodo della strumentazione attraverso la quale si esprime il Consiglio dell’Ordine,  che ha bisogno invece di un radicale cambiamento. Il Sindacato dei giornalisti, che è chiamato ad occuparsi dei problemi del lavoro giornalistico, sempre meno garantito e sempre più minato da sollecitazioni di vario genere, da invadenze di campo ed è attraversato da tutti i fenomeni della crisi economica e dai gravi disagi che vive il lavoro intellettuale nel mondo moderno, non potrà che continuare a guardare le condizioni concrete in cui si svolge oggi la professione”.


Tags: , , , ,


Scrivi un commento



Tutti i contenuti © 2008 giornalismo e democrazia