Apr 04
Domenica
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Migliaia di lavoratori perderanno il posto
con il taglio delle facilitazioni postali

Le aziende editoriali perderanno 200 milioni di euro. Un disastro. A tanto ammonterà il disavanzo se il Governo approverà il decreto Tremonti-Scajola che taglierà gli sconti sulle spedizioni in abbonamento dei quotidiani e dei periodici. In pratica, gli editori saranno costretti a pagare una tariffa postale intera, anziché quella agevolata.

Da molti anni, per alleggerire i loro bilanci, alle aziende editoriali veniva concessa una tariffa inferiore, di circa il 50 per cento, a quella normale. La differenza viene versata alle Poste dal Governo.Le aziende editoriali, rappresentate dalla Fieg, hanno proposto al Governo di spalmare sui prossimi quattro anni l’ effetto dell’eliminazione delle agevolazioni,. Considerato anche che il regime di monopolio in cui operano le Poste, sta per essere liberalizzato. Da notare che l’Antitrust ha già segnalato la necessità di eliminare i benefici che derivano dalla situazione monopolistica, introducendo nel mercato altri operatori.

 

Mentre alcuni osservano che la manovra costituirebbe una vera e propria rappresaglia  nei confronti soprattutto di testate che nell’ultima fase della vita politica non si sono schierate chiaramente dalla parte della Presidenza del Consiglio, si calcola che saranno parecchie migliaia i lavoratori che, in conseguenza del decreto, perderebbero il posto di lavoro.


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