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Migliaia di lavoratori perderanno il posto
con il taglio delle facilitazioni postali
Le aziende editoriali perderanno 200 milioni di euro. Un disastro. A tanto ammonterĂ il disavanzo se il Governo approverĂ il decreto Tremonti-Scajola che taglierĂ gli sconti sulle spedizioni in abbonamento dei quotidiani e dei periodici. In pratica, gli editori saranno costretti a pagare una tariffa postale intera, anzichĂŠ quella agevolata.
Da molti anni, per alleggerire i loro bilanci, alle aziende editoriali veniva concessa una tariffa inferiore, di circa il 50 per cento, a quella normale. La differenza viene versata alle Poste dal Governo.Le aziende editoriali, rappresentate dalla Fieg, hanno proposto al Governo di spalmare sui prossimi quattro anni lâ effetto dellâeliminazione delle agevolazioni,. Considerato anche che il regime di monopolio in cui operano le Poste, sta per essere liberalizzato. Da notare che lâAntitrust ha giĂ segnalato la necessitĂ di eliminare i benefici che derivano dalla situazione monopolistica, introducendo nel mercato altri operatori.
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Mentre alcuni osservano che la manovra costituirebbe una vera e propria rappresaglia nei confronti soprattutto di testate che nellâultima fase della vita politica non si sono schierate chiaramente dalla parte della Presidenza del Consiglio, si calcola che saranno parecchie migliaia i lavoratori che, in conseguenza del decreto, perderebbero il posto di lavoro.
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