Mar 10
Mercoledì
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Contro il bavaglio imposto dalla Rai
i giornalisti scendono in piazza

Giornalisti in piazza affinché la Rai ripristini le trasmissioni giornalistiche sospese in applicazione della par condicio. Numerose le manifestazioni contro la decisione del Consiglio di amministrazione guidato da Paolo Garimberti. L’associazione Articolo 21 ha organizzato una conferenza stampa, che si svolgerà proprio davanti alla sede dell’azienda, a Roma in viale Mazzini, alle 12 di giovedì 11 marzo.

Simbolo e manifesto della protesta il volto di una ragazza imbavagliata. Saranno presenti anche rappresentanti e iscritti di Federconsumatori, Cittadinanza attiva, Altro consumo, Giornalismo e democrazia.. E naturalmente i dirigenti della Fnsi e dell’Usigrai, che hanno già chiesto formalmente il ripristino immediato delle rubriche cancellate (Porta a Porta di Bruno Vespa, Anno zero di Michele Santoro, Ballarò di Giovanni Floris, L’ultima parola di Gialuigi Paragone) con grave danno economico per la Rai.

Ai dirigenti dell’azienda di servizio pubblico hanno inviato un appello (lanciato da Articolo 21) centina di persone che non accettano la censura preventiva imposta all’informazione in violazionedel dettato costituzionale. La Federconsumatori ha presentato un esposto al Tar, per chiedere l’annullamento della decisione del Consiglio di amministrazione Rai. Della legittimità e delle conseguenze di ciò che è accaduto (per la prima volta dopo dieci anni di applicazione della legge sulla par condicio) si sta interessando anche l’Agcom, l’Autorità per la comunicazioni (guidata da Corrado Calabrò) che deve garantire eguali condizioni di lavoro fra gli operatori presenti nel sistema televisivo.


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