Feb 28
Domenica
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“Assolto Mills”, l’ultima menzogna
del telegiornale di Min Zo Lin

di Fernando Cancedda

La Cassazione dice che il reato di corruzione è stato commesso, ovviamente dalla Fininvest di Berlusconi. Che  il reato sia stato prescritto perchÊ i giudici della Corte suprema hanno interpretato diversamente la decorrenza del tempo necessario per giungere alla prescrizione, dovrebbe soltanto indurre  i cittadini per bene a deplorare le circostanze che di fatto impediscono la punizione di un crimine. A cominciare dalla lentezza procedurale aggravata, in questa come in  altre cause privilegiate, da una difesa fin troppo agguerrita.

Loro (Menzognini e tutti i corifei del centro destra) fanno esattamente  il contrario: festeggiano, esultano perché l’accoglimento delle tesi difensive sull’interpretazione di una norma procedurale, pur riconoscendo la responsabilità nel merito dell’imputato, darebbe loro ragione. Dimostrerebbe infatti la persecuzione giudiziaria di Berlusconi da parte di magistrati “talebani”. L’ennesima assoluzione, dicono.

Ora, che a manipolare in modo così sfacciato i fatti fossero i giornalisti dipendenti di Berlusconi, nelle tv e nella carta stampata, ce lo aspettavamo purtroppo, anche se l’articolo due della legge istitutiva dell’Ordine dei giornalisti ( “è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti, osservati sempre i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede”) non consente di anteporre la linea politica imposta dall’editore al diritto dei cittadini di essere correttamente informati. Ma che a farlo sia oggi, e in modo così sistematico negli ultimi mesi, la redazione politica del primo telegiornale del servizio pubblico, questo è uno scandalo intollerabile.

Parlo di “redazione”, non solo di direttore perché al punto in cui stanno le cose mi sembra  difficile separare la responsabilità di chi guida da chi si lascia così facilmente guidare. Conosco personalmente i più vecchi tra loro, a cominciare dal collega Paolo Di Giannantonio, un conduttore di lunga esperienza. Davvero dovrei credere che abbia confuso in buona fede prescrizione con assoluzione, come risulta dalla registrazione video? Ho molto apprezzato le prese di distanza del CdR e dell’assemblea del tg1, ma vorrei che cominciassero ad avere qualche effetto pratico anche sul comportamento professionale dei colleghi che rappresentano.

Certo, una maggiore presenza e sensibilità degli organi di vigilanza, a cominciare dai consigli regionale e nazionale del nostro Ordine, potrebbero aiutarli. La Commissione parlamentare di vigilanza – anzichè preoccuparsi di regolare direttamente i pochi talk show che cercano di supplire alla disinformazione dei telegiornali – potrebbe dire qualcosa, prima che il danno inferto dalla menzogna alla democrazia diventi irrecuperabile.


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