Feb 20
Sabato
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Mobilitazione generale per salvare i giornali
minacciati dai tagli della Finanziaria

Mobilitazione generale. L’ha lanciata la Federazione della stampa per salvare i giornali che rischiano di perdere i fondi per l’editoria. Quella che si apre lunedì 22 febbraio sarà la settimana decisiva. Lo ha capito la delegazione del sindacato dei giornalisti, guidata da Siddi e Natale, al termine dei colloqui con il Sottosegretario Paolo Bonaiuti. Almeno un centinaio di testate rischia di scomparire se non sarà approvato un provvedimento finanziario straordinario.

Più della metà dei deputati, di tutti i partiti, hanno sottoscritto l’appello perché si sani il disastro provocato dalla Finanziaria, che ha tagliato le risorse destinate alle cooperative e ai giornali delle organizzazioni no profit. Nel pacchetto ci sono molti giornali di partito. Il salvataggio può avvenire attraverso l’approvazione del cosiddetto decreto “mille proroghe”. Si chiede al Governo di inserirvi una misura che proroghi fino a tutto il 2011  i soldi che erano dedicati al sostegno dei giornali.

Da tempo è in corso lo studio della riforma del settore dell’editoria. Ma poiché la legge Finanziaria ha colpito decine di testate, ora non è possibile attendere la legge che modificherà completamente il settore. Il taglio dei fondi mette a rischio il posto di lavoro di centinaia di giornalisti, di tipografia e di addetti alla produzione. Ha rappresentato una misura punitiva e la dimostrazione che il settore dell’editoria – anche se caratterizzato da storture e sprechi intollerabili - non può restare esposto ai voleri di questa o quella maggioranza, questo o quel ministro. Lo hanno affermato anche i rappresentanti delle tre Confederazioni sindacali, preoccupate dei riflessi sull’occupazione

 

 

 


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