Ott 25
Domenica
Edicola, Giornali italiani, Industria editoriale
Finanziamento pubblico all’editoria
online i contributi alle testate per il 2007

di Matteo Marini

Se ne discute ogni anno, i contributi statali all’informazione sono da sempre tema controverso per l’opportunità di destinare fondi ad aziende che, secondo alcuni, dovrebbero reggersi sulle proprie gambe, rispondendo solo alle regole del mercato come in qualsiasi altro settore. Per altri sono invece la garanzia di pluralismo e libertà di espressione, concetto che sta alla base proprio della legge 250 del 1990, che destina ogni anno fondi alle testate, che siano cooperative, no profit, rappresentanti di minoranze o di partito.
Il governo ha pubblicato sul sito internet della presidenza del Consiglio dei ministri il dettaglio dei contributi all’editoria per l’anno 2007, erogati nel 2008. Vediamo quali sono i principali soggetti che ne beneficiano.

Quotidiani e periodici
Cominciamo dai quotidiani editi da cooperative di giornalisti. Sopra tutti il manifesto. Il quotidiano comunista ha ricevuto dallo stato 4.352.698 euro per l’anno 2007, a seguire il giornale della Cisl, diretto da Raffaele Bonanni, Le conquiste del lavoro, con 3.346.922 euro. Poi il quotidiano del partito socialista l’Avanti!, il Corriere di Forlì, il Corriere mercantile di Genova e il quotidiano nazionalpopolare Linea, con 2.530.638 euro ciascuno. Per un totale di poco meno di 30 milioni di euro.

La fetta più grossa, in proporzione rispetto alle altre realtà, se la spartiscono i quotidiani editi da imprese editrici la cui maggioranza sia detenuta da cooperative (non necessariamente di giornalisti però), fondazioni o enti morali. Principale beneficiario è Libero. Il giornale diretto da Maurizio Belpietro ha ricevuto 7.794.367 euro. Ci sono poi il quotidiano della Conferenza episcopale italiana Avvenire, con 6.174.758 euro, il quotidiano economico Italia Oggi con 5.263.728 euro, e Cronaca qui.it con 3.732.669 euro. Le 18 testate presenti in questa categoria percepiscono complessivamente quasi 50 milioni di euro.

Anche i quotidiani organi di movimenti politici, secondo la legge, possono usufruire di contributi dallo stato. Tra essi anche testate che fanno riferimento a partiti non più rappresentati in Parlamento oppure confluiti in realtà politiche più ampie. L’Unità, ex organo dei Democratici di sinistra, ha ricevuto dallo stato 6.377.209 euro, seguono il quotidiano della Lega nord La Padania con 4.028.363 euro, Liberazione di Rifondazione comunista con 3.947.796 euro, Europa, organo della Margherita, 3.599.203 euro, e il Secolo d’Italia, di Alleanza nazionale, con 2.959.948 euro. Il Campanile nuovo, organo dell’Udeur, ha percepito dallo stato, per il 2007, 1.150.919 euro.

Tra i beneficiari dei finanziamenti pubblici anche quotidiani o periodici organi di movimenti politici trasformatisi in cooperative entro il 1 dicembre 2001. Il Foglio di Giuliano Ferrara prende 3.745.345 euro, il Nuovo riformista e il Roma 2.530.638 euro, il Denaro 2.459.799 euro.

Tra i quotidiani editi e diffusi all’estero il Corriere Canadese beneficia di 2.834.315 euro per l’anno 2007, poi America Oggi e il Globo, ad entrambi 2.530.638 euro.

Sono 34 i periodici editi da cooperative di giornalisti nella lista dei contributi statali. Per queste testate il contributo massimo elargito supera di poco i 500.000 euro. È il caso di Carta e Left-Avvenimenti, oppure pubblicazioni più settoriali come 30 giorni nella chiesa e nel mondo, il mensile diretto da Giulio Andreotti, Zai.net lab, mensile che tratta di giornalismo, rivolto ai giovani delle scuole superiori, il Salvagente o Motocross.

Poi ci sono i contributi alle imprese editrici di periodici che risultino esercitate da cooperative, fondazioni o enti morali o da società la cui maggioranza, nel capitale sociale, sia detenuta da cooperative, fondazioni o enti morali senza scopo di lucro. Sono 139 e, per la maggior parte, non superano i 100.000 di finanziamento.

Radio e Tv
Le emittenti televisive che rispondono ai requisiti della legge 223 del 1990 ( che trasmettano quotidianamente, nelle ore comprese tra le 07,00 e le 23,00 per almeno un’ora, programmi informativi autoprodotti) usufruiscono di un contributo dallo stato. Di solito di piccola entità. Sono 104 emittenti locali e il totale del finanziamento ammonta a 2.880.293 euro.

Stesso discorso per le oltre 150 emittenti radiofoniche che fanno informazione autoprodotta oppure che siano organi di partiti politici. I contributi ammontano a un totale di quasi 13 milioni di euro. Anche qui sono cifre di piccola entità se si escludono Ecoradio 3.354.296 euro e Radio radicale 4.153.452 euro.

Infine i canali satellitari che hanno diritto a contributi secondo la legge 112 del 2004. In totale 5.728.721 euro elargiti dallo stato divisi tra Nessuno tv (3.594.846 euro) e Informazione libera (2.133.874 euro).

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2 commenti a “ Finanziamento pubblico all’editoria
online i contributi alle testate per il 2007 ”
  1. Non è più possibile sostenere questa stampa bugiarda e al servizio dei tanti padroni, sarebbe opportuno che si reggessero con le proprie forze, se i giornali non si vendono che chiudano pure, vuol dire che non scrivono per il popolo ma per il padrone, non interessa se di destra di sinistra oppure di sotto o di sopra.

  2. Come mai il giornale la padania riceve il contributo pari a un decimo del totale stanziato?


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