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Intercettazioni: arriva il carcere per i cronisti?
Il governo mette la fiducia. Interviene Scalfaro
Le nuove norme-bavaglio contro il giornalismo giudiziario stanno per essere approvate. E a quanto pare senza le modifiche chieste dalle organizzazioni dei giornalisti. Il governo infatti ha deciso di mettere la fiducia sul disegno di legge che regolamenta le intercettazioni telefoniche: passerà dunque anche il carcere per i cronisti.
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Federazione della stampa e Ordine nazionale, in un comunicato congiunto hanno affermato che “ che sarebbe “grave se dovesse scattare la tagliola della fiducia su un dibattito che tocca materie costituzionalmente così rilevanti come il diritto dei giornalisti ad informare e il diritto dei cittadini ad essere informatiâ€. Fnsi e Odg proseguono affermando che nei mesi scorsi anche importanti settori della maggioranza sembravano aver compreso che “la secretazione per anni della cronaca giudiziaria non avesse nulla a che vedere con una giusta tutela del diritto alla riservatezza. Ma non si ha notizia di alcuna iniziativa di protesta.
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Dei rischi esistenti nel nostro paese per la libertà di stampa si occuperà invece l’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, che interverrà l’11 maggio ad una manifestazione organizzata nella sala conferenze di piazza Montecitorio dal’associazione Articolo 21.
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Tags: articolo21, Fnsi, Ordine dei giornalisti, Scalfaro
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