Apr 30
Giovedì
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Saranno 21 i canali nazionali della tv digitale

Avremo nuovi canali televisivi. Ciò avverrà grazie all’approvazione da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni del decreto per il passaggio al sistema digitale di tutti gli operatori che attualmente operano con il sistema analogico. Il decreto ha messo a disposizione cinque nuove reti, due delle quali saranno assegnate attraverso una gara pubblica, alla quale potranno partecipare Rai, Mediaset e Telecom Italia Media. Le altre tre saranno assegnate ai nuovi soggetti che vorranno entrare nel mercato.

I tre gruppi industriali, per effetto del decreto hanno perso ciascuno un multiplex. Rai e Mediaset, che ne avevano 5 sono scesi a 4; Telecom, che ne aveva 4, è scesa a 3. Ciascuno dei gruppi, se si aggiudicherà una nuova rete dovrà, in base alla legge, cedere il 40 per cento della propria “capacità trasmissiva†a un soggetto terzo.

Complessivamente esisteranno 21 reti nazionali (oggi sono 12), così ripartite:: 4 della Rai, 4 di Mediaset, 3 di Telecom T.M., 1 di Rete A, 1 di Retecapri, 1 di Europa Tv e 1 di Europa 7, più le 3 messe a gara fra nuovi entranti e le 2 cui potranno aspirare tutti gli operatori. Secondo il presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò, le delibere attuative saranno pronte entro il mese di maggio. La gara per l’aggiudicazione dovrà essere indetta dal ministero per lo Sviluppo economico, si pensa entro l’anno.

In seguito alla nuove procedure per il traghettamento al sistema digitale, che dovrà essere ultimato nel 2012, la Commissione europea ha sospeso il procedimento di infrazione che aveva aperto nei confronti dell’Italia, che era in forte ritardo nella riforma dell’assetto televisivo e che, a detta della Commissione, in base alla legge Gasparri rischiava di creare una strozzatura al sistema televisivo digitale, in tutto simile a quella esistente con l’attuale tecnica analogica


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