MercoledĂŹ
La professione
Gli auguri di Napolitano e Ciampi
al Progetto per l’indipendenza dei media
I lavori del progetto Einaudi-Albertini, lunedĂŹ e martedĂŹ, sono stati aperti dalla lettura dei messaggi del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi. Entrambi hano espresso apprezzamento e interesse per l’iniziativa che coinvolge una tematica cosĂŹ centrale per la sopravvivenza della vita democratica della societĂ . Leggi i saluti dei presidenti.
Il messaggio inviato dal Capo dello stato, Giorgio Napolitano
In occasione del âProgetto Einaudi â Albertini per lâindipendenza dei mediaâ promosso dalla scuola di giornalismo di Urbino, desidero esprimere il mio vivo apprezzamento per unâiniziativa che vuole contribuire a una approfondita riflessione sul ruolo essenziale dellâinformazione in una democrazia matura come la nostra. La crescita di una informazione libera e pluralistica dipende non solo dalla qualitĂ dellâimpegno professionale nel nuovo e complesso panorama dei media, ma anche dalla responsabilitĂ di interpretare e raccontare compiutamente la realtĂ e le grandi trasformazioni della nostra societĂ , avendo come costante punto di riferimento i principi e i valori sanciti dalla costituzione della Repubblica. Eâ con questo spirito che rivolgo ai promotori, ai relatori e a tutti i partecipanti i piĂš sentiti saluti augurali.
Giorgio Napolitano
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Il messaggio augurale del presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
Desidero rivolgere il mio piĂš caloroso saluto a tutti i partecipanti agli incontri nellâambito del Progetto Einaudi âAlbertini per lâindipendenza dei media, che per due giorni si svolgeranno presso la Scuola di Giornalismo dellâUniversitĂ di Urbino.Â
Il tema trattato, lâarticolazione degli argomenti, la statura professionale dei relatori fanno di queste giornate lâoccasione per una riflessione ad ampio raggio su quello che è, da sempre, uno snodo fondamentale nella vita democratica di ogni societĂ .Â
Le tecnologie informatiche, soprattutto, le possibilitĂ offerte âdalla reteâ che trovano nel campo dellâinformazione e della comunicazione terreno privilegiato di applicazione, hanno fatto crescere a dismisura la massa di informazioni che si rendono oggi disponibili, mentre il pubblico che ne fruisce diviene potenzialmente illimitato.Â
Non vâè dubbio che il fenomeno va guardato con il massimo favore; non câè ragione di allarmarsi se la platea di coloro che accedono allâinformazione si allarga in rapidissima progressione; se le stesse modalitĂ di fruizione si modificano in direzione di una crescente interattivitĂ tra i soggetti del processo informativo.Â
Tuttavia è la dimensione stessa del âpubblicoâ, la sua composizione altamente eterogenea, ad aumentare la responsabilitĂ degli operatori dellâinformazione. Chi produce, chi fa informazione deve sentire fortemente siffatta responsabilitĂ . Da questa presa di coscienza ne discende un impegno aggiuntivo per tutti coloro che operano nel campo dei media. Occorre, in alcune circostanze, anche respingere la tentazione della notizia clamorosa a tutti i costi.
La deontologia professionale deve farsi carico di aspetti che, non nuovi in assoluto, assumono oggi una rilevanza fin qui sconosciuta.Â
Al senso di responsabilitĂ al quale ho fatto cenno è essenziale richiamare fin dâora i giovani allievi della Scuola, come una pre-condizione per chi aspira a diventare giornalista.Â
Eâ compito della Scuola preparare questi giovani; introdurli alle tecniche del giornalismo moderno; ma prima ancora occorre formare, in loro, unâetica professionale robusta, rigorosa ed esigente.Â
Lâindipendenza dellâinformazione è un bene prezioso, costantemente insidiato. Questo non deve sorprendere; è lâaltra faccia della medaglia: lâimportanza determinante dellâinformazione nella societĂ .Â
Il primo antidoto per sventare i pericoli ai quali lâindipendenza è sempre esposta è offerto proprio dalla coscienza di chi nellâinformazione opera, direi dalla âresilienzaâ della coscienza.Â
Dâaltra parte la scelta delle due personalitĂ che danno nome al vostro progetto assume un preciso significato; denota che questi convincimenti ispirano e orientano la âdidatticaâ della Scuola dellâUniversitĂ di Urbino.Â
Nellâaugurare al Progetto frutti abbondanti, rivolgo un caloroso saluto a tutti i partecipanti. Ai promotori e agli organizzatori dellâiniziativa vanno il mio apprezzamento e il mio convinto sostegno.Â
F.to Carlo Azeglio CiampiÂ
16 marzo 2009
Tags: Ciampi, dibattito, Einaudi, giornalismo, Ilvo Diamanti, indipendenza, indipendenza dei media, libertĂ di informazione, media, messaggio, Napolitano, Progetto Einaudi Albertini, Urbino
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