Mar 07
Sabato
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PubblicitĂ  ed editoria, crollo a gennaio: -25%

Non è solamente questione di concorrenza della rete. La crisi continua a mietere vittime nel settore dell’editoria e lo fa colpendo il principale metodo di sostentamento delle pubblicazioni in genere: la pubblicitĂ . Secondo i dati diffusi da Fcp (Federazione concessionarie di pubblicitĂ ) il fatturato di Gennaio 2009 rispetto allo stesso mese del 2008 segna un crollo vertiginoso: meno 25 per cento. A questo dato fa seguito un calo consistente anche degli spazi pubblicitari (meno 15 per cento): facile dedurne quindi un calo del prezzo medio per spazio pubblicitario.

Questi dati in generale sono la conseguenza di andamenti differenti dei diversi settori della carta stampata. Tutte le tipologie, comunque, portano il segno meno:

Per quanto riguarda i dati per tipologia di pubblicazione:

I Quotidiani a pagamento hanno registrato un andamento uguale a quello della stampa in generale, cioè meno 25 per cento. I quotidiani free press hanno segnato andamenti in calo a fatturato (-28%) e a spazio (-18%). Diminuisce del 29 per cento il fatturato della commerciale nazionale e del 23 per cento quello della locale, mentre gli spazi registrano un andamento rispettivamente del 26 per cento e del 13 per cento. I periodici in generale hanno registrato un fatturato in diminuzione rispetto allo stesso mese del 2008 (-26%) ed un calo degli spazi (-19%). I settimanali hanno ottenuto variazioni negative sia a fatturato (-32%) sia a spazio (-22%). Per i mensili si registra una diminuzione di fatturato del 22 per cento e un calo degli spazi del 17. Le Altre Periodicità hanno riportato una flessione sia del fatturato (-13%) che dello spazio (-15%).

I dati per tipologia di pubblicitĂ :

La tipologia commerciale nazionale ha segnato un meno 32 per cento di fatturato e un meno 17 per cento a spazio. La tipologia di servizio ( finanziaria, legale, ricerca personale, aste, bilanci, tribunali, assemblee) ha registrato invece un meno 26 per cento a fatturato e meno 18 per cento a spazio. La pubblicitĂ  cosiddetta rubricata (piccola pubblicitĂ , necrologi, cinema, immobiliare a parole) invece ha subito un piĂš “modesto” meno 12 per cento a fatturato e meno 14 a spazio. La pubblicitĂ  commerciale locale ha segnato un  meno 19 per cento a fatturato ed un meno 14 per cento a spazio.
(Fonti: Prima comunicazione, Federazione concessionarie di pubblicitĂ , Ansa)

Scarica i numeri sul fatturato della stampa gennaio 2008-gennaio 2009

Sembra essere arrivata l’onda lunga della crisi economica che minaccia, tra l’altro, di non arrestarsi qui. Si attendono infatti i dati di bilancio dei gruppi editoriali, soprattutto quelli piĂš grandi e per i quali l’introito pubblicitario rappresenta la fetta piĂš consistente del fatturato, anche rispetto a realtĂ  piĂš piccole. Sole24Ore, Mondadori, Rizzoli Corriere della Sera, Gruppo Repubblica l’Espresso sono i piĂš attesi alla prova dei bilanci. Il clima è quello di una catastrofe annunciata, che nessuno però intende manifestare per primo rendendo noti i propri numeri prima di qualcun altro.


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