27 Lug
Martedì

Rivelati i segreti della guerra in Afghanistan
Alla verità non si possono porre limiti

di Vittorio Roidi

Mentre in Italia il Parlamento si appresta a rendere obbligatoria la rettifica  per gli autori dei blog, negli Stati Uniti un sito Internet pubblica i segreti della guerra afgana e fa tremare la Casa Bianca. Sono episodi agli antipodi di una concezione democratica dell’informazione? O sono risvolti di una stessa etica del giornalismo? Lo scoop di WikiLeaks, che ha offerto i propri materiali anche a tre grandi organi della carta stampata (i quotidiani New York Times e The Guardian e il settimanale Der Spiegel) mette in discussione l’essenza della libertà di stampa. E’ un fulmine della portata di quello scoppiato con i “Pentagon Papersâ€, le carte segrete che rivelarono agli americani, negli anni Settanta, gli orrori e gli errori della guerra del Vietnam. Continua…

La professione - di Giovanni Mantovani

Autocritica, chiede Napolitano ai giornalisti
ma pochi sembrano accogliere l’invito

Autocritica, chiede Napolitano ai giornalisti<br>ma pochi sembrano accogliere l'invito Il Presidente della Repubblica, nel ricevere il tradizionale ventaglio offerto dai giornalisti parlamentari, ha parlato di “considerazioni critiche†nei confronti dei giornalisti e di “..autocritica per responsabilità ed errori che non si intende negareâ€; “considero positiva – ... continua

News

Intercettazioni: ma non è tutto risolto
Quando si svolgerà l’udenza-filtro?

L'accordo politico raggiunto nella Commissione Giustizia della Camera che preparava gli emendamenti alla legge sulle intercettazioni telefoniche non chiude affatto la faccenda. Rende meno evidente il bavaglio che il vecchio testo metteva ai giornalisti giudiziari, ma non ... continua

News

Sentenza della Cassazione: la libertà di stampa
prevale sul diritto alla privacy del cittadino

“L’attività di informazione è chiaramente prevalente rispetto ai diritti personali della reputazione e della riservatezza, nel senso che questi ultimi, solo ove sussistano determinati presupposti, ne configurano un limiteâ€. Lo afferma la Corte di Cassazione in una sentenza ... continua

Le istituzioni - di Francecso De Vito

Adesso nell’Ordine di Iacopino e Ghirra
comincia una difficile collaborazione

Adesso nell'Ordine di Iacopino e Ghirra<br>comincia una difficile collaborazione Con l’elezione degli ultimi due componenti dell'Esecutivo (Maria Chiara Aulisio e Ugo Armati) il Consiglio nazionale, nella sessione del 7-8 luglio, ha completato il vertice dell'Ordine nazionale dei giornalisti. Una convulsa vicenda ha portato alla creazione di ... continua

In evidenza - 04-04-2010 - commenta

Migliaia di lavoratori perderanno il posto
con il taglio delle facilitazioni postali

Le aziende editoriali perderanno 200 milioni di euro. Un disastro. A tanto ammonterà il disavanzo se il Governo approverà il decreto Tremonti-Scajola che taglierà gli sconti sulle spedizioni in abbonamento dei quotidiani e dei periodici. In pratica, gli editori saranno costretti a pagare una tariffa postale intera, anziché quella agevolata. continue

DOCUMENTO

Perché negli uffici stampa i giornalisti hanno doveri diversi?

Il Consiglio nazionale dell’Ordine, il 25 marzo 2010, ha approvato un documento che ha chiamato “Carta dei doveri del giornalista degli uffici stampaâ€. E’ un tentativo di esaminare la questione deontologica per coloro che lavorano negli uffici stampa. L’intento è positivo, ma in che misura, soprattutto se inserito all’interno delle strutture della pubblica amministrazione, il giornalista può rispettare tutti i propri obblighi professionali? La legge n. 150 del 2000 ha creato gli uffici stampa come strutture obbligatorie delle amministrazioni, che hanno doveri di trasparenza e sono obbligate a comunicare con il cittadino. E ciò non solo attraverso l’Urp, ma anche ... continua

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LA DISCUSSIONE

Perché sulle scuole c’è il controllo
dei rappresentanti dei giornalisti?

Le ultime vicende sugli stage delle scuole di giornalismo e la controversia tra Ordine e Sindacato, comunque vadano a finire le cose, dimostrano a mio parere che qualche cosa di essenziale deve cambiare nel sistema se si vuole che riacquisti un minimo di credibilità. Allo stato dei fatti non ne ha più nessuna. Potranno essere state qualche volta scomposte le reazioni degli studenti, che si sono sentiti traditi nelle loro aspettative, ma come dargli torto nella sostanza? Due anni di corso, costosi e faticosi (se la Scuola è una buona scuola) e poi essere lasciati in mezzo al guado; o ... continua

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